Personalmente l'ho notato in forma molto marcata sul faro alogeno dell'MY, ovvero il TRIOM in materiale plastico. Per carità, rispetto al faro vecchio con lampada tradizionale è già un bel progresso, ma penso che abbiano commesso qualche ingenuità: la parabola è meno profonda del vecchio, e questo ritengo sia direttamente collegato con la scarsa profondità del fascio luminoso, che al contempo è molto largo.
I proiettori con riflettore a superficie complessa sono una bella innovazione, perchè un vetro spesso e rigato/prismato si mangia sempre un po' di luce. Ma dall'altro lato richiedono, probabilmente, una progettazione molto attenta. Il riflettore del Triom è palesemente molto semplice, se raffrontato a quelli impiegati su altri mezzi, sia auto che moto.
Il Fiem che ho visto montato sulle LML pare progettato con più cura: il riflettore ha una superficie molto più complessa, e la parabola pare più profonda. Una specie di debug del Triom
Comunque, e questo vale per tutti i proiettori, spesso è colpa anche di lampade fuori specifica, o meglio lampada e riflettore "devono andare d'accordo". I particolare per quanto riguarda il punto focale della lampada (nel caso delle H4 e di tutte le biluce, dovremmo parlare ovviamente di due punti focali). In parole povere, con punto focale intendiamo la posizione del filamento rispetto alla parabola. Esistono piccole differenze, da lampada a lampada, pure fra prodotti della stessa marca e con lo stesso nome commerciale. Tutta sta alla precisione delle lavorazioni, e sicuramente i produttori non impostano dei controlli qualitativi particolarmente severi e restrittivi.
Come ho già accenato alcune volte, ho percepito dei miglioramenti montando delle H4 Blick in luogo delle HS1 Flosser; non traiamo la conclusione errata che possa dipendere dal tipo di lampada (H4 e HS1), quanto piuttosto dal produttore. Può cambiare la lunghezza del filamento, il suo numero di spire e lo spessore del filamento stesso (questi ultimi due fattori ovviamente determinano la resistenza del filamento, unitamente al tipo di materiale). Difatti anche ad occhio nudo si possono notare delle differenze nel punto focale; con la Flosser avevo un fascio luminoso particolarmente concentrato, una striscia poco profonda ma decisamente larga. Con la Blick ho guadagnato qualcosa a livello di distribuzione del fascio, ottenendo un buon compromesso. La Osram di primo equipaggiamento sul mio MY se la cava benino, una sorta di via di mezzo fra la Blick e la Flosser.