per il punto 1) la snellezza l/d influenza il valore del momento di inerzia polare che è determinante in fase di dimensionamento, ma parliamo sempre di caratteristiche dimensionali a disegno e non di intagli successivamente riportati sulla parte completa di lavorazioni e trattamenti eventuali.
per il punto 2) giri e coppia sono bassi rispetto ad altri motori, ma sono pur sempre gli stessi per cui l'albero è stato dimensionato ed in quanto tali il comportamento rispetto a danni da fatica va considerato sempre rispetto a quei valori per le sollecitazioni minime e massime.
per il punto 3) la sede della chiavetta è realizzata di macchina con i relativi accorgimentio necessari a limitare l'effetto di intaglio che la stessa produce ed inoltre e sorpattutto è presente a disegno, quindi della sua presenza si è tenuto conto in fase di dimensionamento a fatica della struttura, senza contare che essa è posizionata diversamente rispetto a dove andresti tu a provocare l'intaglio e anche questo in termini di danno a fatica, conta.
quelli lasciali stare, ci ho spesso a che fare e quando ci parli e sono convinti di quello che dicono sono peggio di un muro di gomma, o li convinci coi numeri che hanno torto oppure sono testardi e cocciuti come i muli.. brutta categoria, fidati.
essere convinti di quello che si afferma è importante e dimostra carattere; di questo devo darti atto e ti fa merito fino al punto in cui capisci quanto farti venire dubbi da chi ti muove obiezioni e quanto no. è lì che spesso sta il difficile..
io continuo ad obiettare la tue tesi perchè sono convinto di quello che dico e perchè per una cosa del genere mi sono perso una ruota posteriore con un pezzo di albero secondario del cambio attaccato vicino, perciò credimi, i danni da fatica sono qualcosa di estremamente delicato e soprattutto partono da piccolezza che a volte non si possono immaginare. solo che ha dimensionato i componenti sa fino a che dimensione eventuali discontinuità possano essere accettabili, e se non si sa quello nel dubbio, è sempre meglio evitare di danneggiare anche solo marginalmente componenti sensibili e soprattutto esposte a fenomeni di oscillazioni flessionali e torsionali insieme, come capita all'albero in questione.
cmq con questo non volgio continuare lo sproloquio, se ti ho fatto venire qualche dubbio bene, altrimenti restano a te le tue convinzioni. tuttavia in pubblico è meglio non dare certezze che tali non sono, e questo vale anche per il futuro
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ciao