Che vi fosse stato bisogno di definire meglio la questione non v'è dubbio; che lo debba essere 'decisamente' (sino a rifinirla e puntualizzarla), non lo trovo così necessario e immediato. Quanto alla 'nebulosità', la considero un passaggio obbligato, perchè 'sul come avviare' un tal genere di riflessione (lo avevo già scritto sopra), penso siano possibili diverse interpretazioni, e sono convinto debbano andare affiancate.
Ma, ripeto, non ho certezze.
Non ho un teorema da 'dimostrare'. Piuttosto un'idea da indagare, che potrebbe anche rivelarsi solo una 'suggestione'.
E' vero, avevo inizialmente introdotto(/domandato) l'argomento sull'eventuale - posto che avesse senso - lettura della filosofia per 'generi' vespa, indirizzando l'attenzione sulla vespa 'sportiva' (per semplicità e chiarezza d'intenti).
Quest'intenzione non è 'passata' come sufficientemente comprensibile. Non l'ho chiarita fino in fondo, è evidente. E d'altronde io stesso non ho ben chiaro quale possa essere un eventuale percorso d'indagine (senza che debba pure essere il migliore), in un momento ancora così preliminare ed incerto. Ed allora ecco, ieri(/oggi), la proposta di un altro (necessario e possibile) approccio, teso - intanto - a recuperare quei (propenderei a dire quantomeno 'utili') contributi/spunti, da parte di chi queste vespa le possiede o ne ha avuta esperienza diretta. Immaginavo poi un lavoro d'archivio (eccetera, eccetera...).
Questo poteva essere, in un ragionamento completamente ipotetico, come ho scritto, un 'metodo', o almeno anche solo un 'tentativo' di metodo.
Dunque non una 'virata', rispetto alla domanda/esigenza iniziale, ma un diverso accostamento al 'problema' (posto, come detto sopra, che vari livelli d'interpretazione ritengo debbano andare affiancati), questo sì, senz'altro.