Leggete questo articolo: Yamaha Italia chiude la produzione e lascia a casa 67 persone su 180![]()
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www.vespanuoro.it/ capoindiano
va gia bene che honda non chiude atessa per spostarsi anche lei in spagna sai che disastro .....
ci sarebbe molto da discutere al riguardo....
massima solidarietà agli impieati, ma il lavoro in italia costa caro, e non ho detto che quei soldi vadano in tasca agli operai, ma se ne vanno di spese, contributi, accise e cassate varie...
io pago gli f24 per i miei dipendenti, e vi garantisco che le spese possono arrivare alla metà dello stipendio.... troppo.
in spagna evidentemente costa meno sia la manodopera nuda e cruda, sia la gestione dei dipendenti dal punto di vista della tassazione
in spagna evidentemente costa meno sia la manodopera nuda e cruda, sia la gestione dei dipendenti dal punto di vista della tassazione[/QUOTE]
non credo che gli stipendi siano inferiori di tanto ai nostri ... credo che fiscalita sia diversa e le tasse siano minori per tutti ..titolare-operaio
Alla fine a rimetterci è sempre il dipendente!![]()
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la stessa fine che farà la moto guzzi![]()
come detto sono molto dispiaciuto di questa situazione, io abito in una cittadina industriale, dove la crisi si sente più che altrove.
è notizia di pochi giorni fa che un gruppo di operai della alstom ha "trattenuto" i dirigenti in fabbrica...
Giallo alla Alstom di Colleferro, tre dirigenti chiusi in azienda per ore - Corriere Roma
qualche tempo fa altre aziende hanno messo in cassa integrazione o licenziato centinaia di persone lo dice anche questo articolo
"Abbiamo sequestrato tre manager" Tensione alla Alstom di Colleferro | Roma la Repubblica.it
insomma produrre in italia non è conveniente....
La Yamaha di Lesmo è a 2 km da casa mia. Parecchi dei lavoratori abitano nel mio paese. Mi dispiace davvero, anche se sono abbastanza d'accordo con quanto dice Leopoldo.
è molto triste che una marca internazionale come yamaha con i suoi successi mondiali lasci a casa tanti lavoratori!
E' veramente brutto quello che sta succedendo nel mondo del lavoro, solidarietà a tutti i lavoratori! sono disoccupato anche io!
Saluti, vesponeparma
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Do a quegli operai tutta la mia solidarietà, la stessa solidarietà e conforto morale che hanno chiesto a Valentino Rossi e che non hanno ricevuto, la stessa solidarietà che io ed i miei ex 250 colleghi dell' AGV (caschi per moto) abbiamo chiesto a Valentino Rossi nel momento in cui l' azienda ci ha messo fuori dalla porta, anche solo con un piccolo appello pubblico, e che non abbiamo mai ricevuto.....cosa posso dire.....Valentino mi fai schifo!!!!!!!
Riporto l'ultima bellissima notizia:
Gerno di Lesmo (MONZA E BRIANZA) 23 dicembre 2009 – Approvata la cassa integrazione per i 66 operai della Yamaha, sono scesi dal tetto dello stabilimento i quattro operai che protestavano da una settimana. Si è conclusa la scorsa notte la trattativa fra la Yamaha e i sindacati. L’azienda si è impegnata a chiedere gli ammortizzatori sociali, sino ad ora negati, per i dipendenti del reparto di produzione. Il ministro Sacconi ha annunciato un vertice, che si terrà oggi a Roma, per ratificare l’accordo raggiunto nella notte. Raggiunti telefonicamente i quattro lavoratori, Paolo Mapelli (39 anni), Emanuele Colombo (31), Martino Sanvito (27) e Jarno Colosio (21), sono stati informati sul buon esito della trattativa e hanno liberato il tetto (con l’aiuto dei pompieri) dove si erano accampati dallo scorso mercoledì 16 dicembre, con due tende e quattro sacchi a pelo, resistendo al gelo e alle intemperie e “tirando fuori il nostro carattere. Noi del Marchio Yamaha siamo sempre andati orgogliosi. Ci vantavamo con gli amici. Non volevamo arrivare a questo punto” ha raccontato Colombo al Corriere Della Sera. Nella trattativa è stato fondamentale il lavoro del sindacato Cisl, capitanato da Gigi Redaelli.
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