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Discussione: et3 a batteria

  1. #1

    et3 a batteria

    avevo in mente di fare una piccola modifica all et3. volevo prendere una normale batteria da 6 V, nn molto potente dato che nn puo essere eccessivamente grande e costruire un piccolo impianto fai da te. innanzitutto userei la bobina luci di posizione e la bobina stop in parallelo (dovrebbero dare due tensioni alternate di 6 v sfasate di 60 gradi, quindi da massimo 9 v in uscita) collegare a un ponte raddrizzatore (e se ne vanno quasi 2 volt) e un condensatore elettrolitico da 2200 uF in modo da avere una tensione abbastanza continua per ricaricare la batteria.
    poi le luci di posizione (che ora o si vedono poco o si bruciano sempre) sarebbere collegate alla batteria, assumendo stabilita, e mettendo il pulsante dello stop di una px (che è normalmente aperto) sistemerei anche lo stop che finalmente si vedrebbe per bene.

    dite che è una buona idea? :D:D

  2. #2
    VRista Senior L'avatar di appino
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    Riferimento: et3 a batteria

    Mi pare che se raddrizzi tensione alternata invece di abbassarsi il voltaggio si alza.......
    Mi sembra che la formula sia moltiplicare l'alternata per 1,41 e sottraendo poco più di 1 V
    troverai circa la continua

    Prova anche a vedere in questo link

    Dalla corrente alternata alla corrente continua


    C'è proprio un esempio fatto da un trasformatore con secondari a 9V che raddrizzato diventa circa 12.

  3. #3
    VRista Senior L'avatar di appino
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    Riferimento: et3 a batteria


  4. #4

    Riferimento: et3 a batteria

    non è che si alza. è che se misuri la corrente alternata cn il tester misura il valore RMS cioe a circa il settanta per cento. se invece la raddrizzi devi fare i calcoli sul valore di picco massimo, cioe moltiplicare per radice di due il valore misurato. dato che pero il generatore statorico della vespa nn è molto potente e quasi due volt se ne vanno per le giunzioni dei diodi si puo mettere la risultante continua direttamente alla batteria, al massimo cn una serie di una resistenza ad alta potenza cm limitatore di corrente.

  5. #5
    VRista Silver L'avatar di piero58
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    Riferimento: et3 a batteria

    Citazione Originariamente Scritto da Loreeee Visualizza Messaggio
    non è che si alza. è che se misuri la corrente alternata cn il tester misura il valore RMS cioe a circa il settanta per cento. se invece la raddrizzi devi fare i calcoli sul valore di picco massimo, cioe moltiplicare per radice di due il valore misurato. dato che pero il generatore statorico della vespa nn è molto potente e quasi due volt se ne vanno per le giunzioni dei diodi si puo mettere la risultante continua direttamente alla batteria, al massimo cn una serie di una resistenza ad alta potenza cm limitatore di corrente.
    Mi puoi dire che valore deve avere questa resistenza?... Grazie

    Pierluigi

  6. #6

    Riferimento: et3 a batteria

    la bobina dello stop e delle luci di posizione sn due bobine da 10 w ciascuna, quindi 20 w in tutto. mettendo che la tensione sia di 8 / 9 v la corrente massima che possono mandare è 20 w / 9 V quindi poco piu di due Ampere, corrente che i fili da un mm reggono bene. in teoria si potrebbe fare anche a meno ma una resistenzina nell ordine del centinaio o anche meno (suo 50 / 70 ohm) magari da 20 w potrebbe essere utile. dato che la vespa è anche birichina certe volte in fatto di correnti (a me arrivava anche trenta volt sulle luci di posizione, e passavano correnti anche superiori alle massime nominali) un bel fusibile da un ampere in serie da 2 / 2,5 A sarebbe utile.

  7. #7
    VRista Silver L'avatar di piero58
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    Riferimento: et3 a batteria

    Citazione Originariamente Scritto da Loreeee Visualizza Messaggio
    la bobina dello stop e delle luci di posizione sn due bobine da 10 w ciascuna, quindi 20 w in tutto. mettendo che la tensione sia di 8 / 9 v la corrente massima che possono mandare è 20 w / 9 V quindi poco piu di due Ampere, corrente che i fili da un mm reggono bene. in teoria si potrebbe fare anche a meno ma una resistenzina nell ordine del centinaio o anche meno (suo 50 / 70 ohm) magari da 20 w potrebbe essere utile. dato che la vespa è anche birichina certe volte in fatto di correnti (a me arrivava anche trenta volt sulle luci di posizione, e passavano correnti anche superiori alle massime nominali) un bel fusibile da un ampere in serie da 2 / 2,5 A sarebbe utile.
    Grazie ma forse sono stato un po' frettoloso a formulare la domanda:
    Io sto facendo la stessa cosa sulla mia P200E, vedi questa discussione post 13 http://old.vesparesources.com/officina-largeframe/14473-connessioni-regolatore-ducati-249016-a.html nei componenti manca il condensatore che poi ho aggiunto, quindi il valore della resistenza limitatrice da inserire sarà diverso, comunque per testare l'impianto ho collegato alla batteria una lampada da 5 W per evitare che la batteria si sovraccaricasse.
    Adesso ti chiedo, poiché io sono negato per i calcoli, qual è il giusto valore della resistenza, e se è necessaria visto che è mia intenzione di lasciare sempre accesa la luce di posizione e quella del fanale posteriore.
    Scusa il leggero OT... grazie
    Pierluigi

  8. #8

    Riferimento: et3 a batteria

    se la tensione in uscita ti serve sl raddrizzata e filtrata, cm mi sa devi lasciare (ponte di diodi, cioe il regolatore di tensione, e condensatore) nn hai bisogno di resistenza e puoi attaccare il carico direttamente in parallelo al condensatore. se invece vuoi una tensione stabilizzata (con integrato cn diodi zener) ti serve un dissiparore molto grande e una resistenza di polarizzazione potente di valore nn troppo elevato ( sulle 50 100 ohm) ma per questo utilizzo nn ti serve secondo me tale circuito.

    cmq mi sembra di aver capito che hai una batteria da 9 Amh, cioe che puo dare a carica massima 9 ampere per un ora. quindi nn avere paura di sovraccaricarla, puoi tranquillamente attaccarci una lampada da 100 w e tenerla accesa per un ora con il motore spento, naturalmente scaricandola. l'unico pericolo che si corre cn le batterie è il corto circuito, i sovraccarichi sn relativi dato che l unico rischio è diminire il tempo di carica. naturalmente poi i fili devono essere dimensionati alla corrente che ci deve scorrere, ma un cavo da 1,5 mm regge bene anche 10 A, forse un pochino meno nella vespa data la temperatura un pochino piu alta di un impianto elettrico civile

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Loreeee Visualizza Messaggio
    se la tensione in uscita ti serve sl raddrizzata e filtrata, cm mi sa devi lasciare (ponte di diodi, cioe il regolatore di tensione, e condensatore) nn hai bisogno di resistenza e puoi attaccare il carico direttamente in parallelo al condensatore. se invece vuoi una tensione stabilizzata (con integrato cn diodi zener) ti serve un dissiparore molto grande e una resistenza di polarizzazione potente di valore nn troppo elevato ( sulle 50 100 ohm) ma per questo utilizzo nn ti serve secondo me tale circuito.

    cmq mi sembra di aver capito che hai una batteria da 9 Amh, cioe che puo dare a carica massima 9 ampere per un ora. quindi nn avere paura di sovraccaricarla, puoi tranquillamente attaccarci una lampada da 100 w e tenerla accesa per un ora con il motore spento, naturalmente scaricandola. l'unico pericolo che si corre cn le batterie è il corto circuito, i sovraccarichi sn relativi dato che l unico rischio è diminire il tempo di carica. naturalmente poi i fili devono essere dimensionati alla corrente che ci deve scorrere, ma un cavo da 1,5 mm regge bene anche 10 A, forse un pochino meno nella vespa data la temperatura un pochino piu alta di un impianto elettrico civile
    Grazie... adesso è tutto chiaro

    Pierluigi

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