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Il problema non è il nucleare, qualunque scelta porta in un vicolo cieco.
io penso che la scelta più ragionevole siano le energie rinnovabili prodotte in loco in impianti mini sparsi sui tetti di case indipendenti e sui capannoni industriali (quindi senza occupare suolo coltivabile). Escludendo le grandi città che sono probblematiche per questioni di spazio il minieolico dove c'è vento e il fotovoltaico casalingo, impiantato sui tetti di migliaia di abbitazioni darebbe un contributo notevole ovviamente ottimizzando i consumi e gli stili di vita. Questo porterebbe anche migliaia posti di lavoro specializzati in giro per la nazione.

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consumiamo l'energia necessaria a fabbricare i prodotti che consumiamo, consumiamo l'energia per i trasporti, l'energia dell'infrastruttura pubblica e così via. I consumi domestici sono solo una piccola frazione di ciò che consumiamo. Come ho già scritto, per andare a pari con i consumi procapite, servono 200 m2 di pannelli a testa. E si tratta di una media che conta anche gli abitanti dei paesi sottosviluppati, che consumano una frazione di ciò che serve a noi.
Il solo nucleare da solo non basta, come non basta il ssolo idroelettrico ecc. ecc. bisogna variare possibbilmente aggiungendo quote di energie rinnovabbili dove possibbile.

http://www.ecologiae.com/volkswagen-...-in-casa/8833/
Motore a metano da installare in migliaia di cantine che in caso di necessità viene attivato in remoto dalla compagnia elettrica per dare energia alla rete.