
Originariamente Scritto da
Santo151
A tale proposito, è illuminante un passaggio di un servizio (mi pare fosse Report) di qualche tempo fa, in piena crisi Fiat, che metteva a confronto due operai Fiat con le stesse mansioni e inquadramento aziendale, uno italiano e uno polacco. L'italiano ad un certo punto spiegava al cronista, perplesso su come potesse il polacco tirare avanti con metà dello stipendio dell'omologo italiano, che era il "contorno" a fare la differenza: un tenore di vita diverso dal nostro, spese orientate all'efficienza piuttosto che all'esibizione, e costi vivi ben diversi da quelli del Bel Paese (si accennava ad un costo medio di poche decine di migliaia di euro per comprare una VILLETTA).
L'operaio alla fine chiosava (grossomodo, cito a memoria):
"mi si dice che il mio stipendio è troppo caro per il lavoro che faccio. Bene! Sono d'accordo. Io non voglio tanti soldi e sono disponibile ad accettare lo stesso stipendio del mio collega, ma a patto che mi si permetta di comprare una casa al suo stesso prezzo, ed il resto di conseguenza..." 