Abbiamo detto che i cavalli altro non sono che la risultante tra il prodotto della coppia e i regimi di rotazione...quindi CV=coppia x regimi di rotazione.

Facciamo un esempio per far capire meglio anche agli altri e concludiamo il discorso ritornando in topic prima che il vecchietto Sartana mi sbatta fuori per off-topic e l'utente che ha iniziato la discussione si arrabbi per aver deviato il suo post!

100cavalli = 10kg/m di coppia x 10giri di rotazione massimi

ma è anche vero che 100 cavalli li avrei anche così:

100cavalli = 1kg/m di coppia x 100giri di rotazione massimi

Molti diranno...si ok abbiamo sempre 100 cavalli ma cosa cambia?

Tra la prima e la seconda formula avremo semplicemente un'erogazione differente...nel primo caso avremo una spinta maggiore fin da subito, mentre con la seconda la spinta sarà di ben 10 volte inferiore ma per un arco di tempo più prolungato.

Tornando al discorso frizione...questa risulterà più sollecitata nel primo caso rispetto al secondo...ecco spiegato quanto dicevo prima...non sono i cavalli a mettere in crisi una frizione ma la coppia!

Nel campo dell'elaborazione si cercano i cavalli e fin qui non ci piove...avremo per altro sempre la stessa proporzione:

cavalli=coppia x regime di rotazione

L'ideale sarebbe aumentare sia la coppia che il regime di rotazione per avere un'elaborazione bilanciata ma non sempre è possibile...specie nel campo vespa, quindi dobbiamo scendere a compromessi: aumentando la coppia (ovvero aumentando la cubatura del motore) la spinta aumenterà ma poco serve se non allunghiamo i rapporti dato che il regime di rotazione massimo rimarrà invariato, avremo sempre la stessa velocità di punta con il vantaggio che viene presa in minor spazio (un po l'esempio di un 102 montato con rapporti originali..la velocità di punta rimane pressochè invariata); aumentando invece i regimi di rotazione avremo bisogno di rapporti più corti a parità di cilindrata perchè la spinta verrà spalmanta su un arco di giri maggiore e di conseguenza calerà! (l'esempio classico sono i cilindri che arrivano 10000 e passa giri ma necessitano di rapportature più corte perchè non hanno la forza/coppia per salire di giri)

Ecco quindi svelato l'arcano mistero delle rapportature corte utilizzate in elaborazioni complesse.

In un uso turistico/stradale la soluzione meno stressante per la guida è senz'altro quella di utilizzare un motore con coppia in abbondanza..proprio per non stare sempre a centrare con il cambio il regime di rotazione entro il quale il propulsore avrà il massimo rendimento!
Per un uso competitivo succede l'esatto contrario...inutile avere potenza disponibile fin da subito quando il range più utilizzato è quello medio alto!