Il dissipatore per led da 10 - 20 W (quello quadrato) non è che sia proprio specificatamente pensato per il P7, dal lato opposto alla ventola ha una superficie piatta grande 3 x 3 cm dove si può fissare il led (dotato della sua base metallica) tramite due viti ma non essendoci buchi si dovrà praticarli nella posizione più comoda a seconda del tipo di led.
Prendi il tuo cavo che dà la tensione dell’ anabbagliante, insieme ad un cavo che porta la massa carrozzeria vespa lo porti ai 2 ingressi ~ del ponte, all’ uscita + e – del ponte ci metti il condensatore (2200 µF 35 V direi che vada bene), l’ uscita + e – del ponte la dai in pasto all’ LM1084 (il – dell’ uscita del ponte sarà la NUOVA massa per tutto il resto a valle della circuiteria e non dovrà MAI venire in contatto con la massa carrozzeria vespa!!!), quindi all’ LM1084 arriva in ingresso una tensione di 7.3 V.
L’ LM1084 lo polarizziamo (tramite R1 e R2) per dare 5.8 V CC stabili (SUPERSTABILI) in uscita.
Dall’ uscita dell’ LM1084 a 5.8 V partiranno 2 cavi:
1) 1 cavo va all’ ingresso del driver per il P7, l’ uscita del driver andrà (finalmente!) al P7
2) 1 cavo va al DC-DC power converter che tramite trimmer gli faremo fornire 12 V CC in uscita: quest’ uscita la porteremo al positivo di alimentazione della ventolina del dissipatore del P7
Ovviamente, per i cavi di cui ai suddetti punti 1 e 2, l’ altro cavo (la massa per ingresso driver P7 e la massa per ingresso ventolina) saranno cavi che partiranno dalla NUOVA massa (la stessa massa dell’ LM1084).
Spero sia ora chiaro
Viste le temperature in gioco, cercherei di usare cavi con isolamento in silicone
EDIT: Se il retro metallico del P7 coincide con la sua massa (cosa che presumo FORTEMENTE), è OBBLIGATORIO installare il P7 sul suo dissipatore tramite l' interposizione di (almeno) un paio di foglietti di mica che lo isolino elettricamente dal dissipatore stesso, e COMUNQUE mettere della pasta termoconduttiva tra P7 e foglietto di mica![]()
non ho capito molto bene! mi puoi fare uno schizzo?! o va bene questo?! Schema.jpg
invece dell' LM317 usiamo l' LM1084
Parlando dall' alto della mia esperienza della mia luce da bici (un LED da 10 W e 900 lm), se la luce emessa dal LED è ben collimata tramite opportuna lente (magari quella suggerita da Diegoespone con l' angolo da lui suggerito può andare bene), se l' asse del suddetto fascio collimato è appropriatamente orientato, direi che NON abbagliamo chi ci viene di fronte.
Quando mi divertivo ad alzare il puntamento del mio faretto, illuminavo i cartelli stradali 100 m più avanti![]()
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A parte l' impiego dell' LM1084, lo schizzo da te citato va bene ma va ULTERIORMENTE elaborato poiché a valle dell' LM1084 andiamo a mettere un po' di <cose>
Non sono bravissimo a fere disegni di schemi elettrici, li facci osolo per me a matita su un foglio, ma tant'è
qualche commento.
Il ponte da 5 A "potrebbe" stare <appeso> (=non montato su dissipatore) ma se lo mettiamo su un dissipatore, male non fa.
Il ponte da 2 A può stare "appeso" senza problemi.
L' LM1084 va su dissipatore tramite foglietti di mica (il suo case è l' output, quindi occhio!!!) e vite, rondelle e dado di nylon.
Il driver per il P7 va pure lui ben avvitato (vite, rondelle e dado di nylon) su dissipatore, anche qui, prevedere un paio di foglietti di mica.
Il P7 applicato sul suo dissipatore dedicato ci va tramite foglietti di mica (ho paura che il corpo del P7 sia la (nuova) massa e quindi il dissipatore del P7 non deve essere elettricamente in contatto con il P7 stesso).
Il DC-DC converter (da 5.8 V a 12 V)(viste le potenze in gioco) può stare "appeso".
Attenzione a che la (nuova) massa del portalampada della lampadina di posizione T11 sia scollegata elettricamente da tutto il resto.
quanto spra relativamente ai collegamenti elettrici.
Per le lavorazioni meccaniche (=staffe) e posizionamento ponti, condensatori, dissipatori e circuiterie varie si rimanda a chi eseguirà il lavoro, nonché il passaggio dei cavi (isolati in silicone) per arrivare al faro anteriore![]()
molto interessante il tutto ! avevo in mente di provarci anch'io, però costruendo un faretto esterno tipo per mtb magari asportabile, senza modificare nulla nella vespa...intanto avevo pensato di sostituire la lampada anteriore con una da 25 W, essendo che ora con i led al posteriore dissipano molto poco...renderà di più ? per ora ho visto che la vendono su internet ma in giro, ad esempio alla piaggio non ne hanno, neanche in negozi di ricambi elettrici !
Mah, innanzi tutto bisogna vedere che potenza eroga (nominalmente) il 50ino...
Una lampadina da 25 W (ma di serie che lampadina monta il 50ino?) farebbe un poco di luce (come il mio P200E originariamente,, in questo momento ho su il faro del PX MY con una 35/35W Philips (un giorno ci monterò una H4-3 bixenon...)).
E' chiaro che un LED P7 da 10 W 900 lm sarebbe il massimo.
Se i nostri amici sviluppano la cosa (soprattutto dal punto di vista meccanico, visto che dal punto di visto elettrico/elettronico siamo già molto avanti, abbiamo capito cosa comprare e cosa montare), sarebbe una buona strada da seguire.
Montare un faretto esterno oltre che MOLTO brutto, sei SGAMABILISSIMO a km di distanza.
Quando ti sei sistemato un bel P7 da 10 W 900 lm con lente di collimazione nel faro principale, e settato per NON abbagliare, voglio proprio vedere chi è che ti ferma.
Sulle mie 2 auto (VW Polo e Honda Insight) da luglio 2011 ho gli xenon (anabb/ABB/fendi) 6500K 3200 lm, ovviamente con anabbaglianti settati in modo corretto, e finora non solo non mi hanno mai fermato ma non ho neanche ricevuto "proteste" (=lampeggi) da parte degli altri automobilisti.
da quanti gradi dici che va bene la lente? 30* ?
la lampada originale anteriore è da 15 W, una miseri ! per questo nel frattempo speravo di migliorare qualcosa con una lampadina un attimo più potente, sapendo che, quella posteriore era da 10 W credo che in tutto l'impianto saremo sui 30 W almeno, quindi potrebbe starci visti i led al posteriore. Se riuscite a trovare un metodo per farci stare il p7 nel faro vi farò le mie congratulazioni :) l'unica cosa che mi dispiace è che non essendoci più la parabola, di giorno si noterà guardando il faro dall'esterno...
LO AVVITI SU UN DISSIPATORE
Poi, se usare dissipatori ad hoc per ciascun integrato, oppure usare un dissipatore <GRANDE> in alluminio con alette su cui avvitarli tutti, dipende da che tipo e dimensione trovi il dissipatore/i dissipatori, e soprattutto dallo spazio nella vespa dove andrai a piazzarlo.
Occhio che (tranne il P7 di cui Diegovespone ci ha garantito il retro essere elettricamente isolato) quando piazzi gli ntegrati sul dissipatore bisogna metterci dei foglietti di mica per isolarli elettricamente dal dissipatore stesso, ed usare viti, rondelle e dadi in nylon!!!!
Andando a memoria, per i fori dell' LM1084 nella versione TO-220 (e di quella serie di integrati, nonché del ponte ecc ecc) dovrebbero andar bene delle viti in nylon M4 (= Ø nominale 4mm).
Guarda che non ho nessun copyright!!!!!! E' un disegnino così, per altro non posso neanche realizzarlo per me poiché non ho un 50ino!!!!
Fai come meglio credi![]()
Sì e no... ...poiché ora per i motoveicoli vige l' obbligo di camminare con l' anabbagliante sempre acceso anche di giorno, con un P7 che ti spara 900 lm dubito sia facile vedere cosa ci sia dietro![]()
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Approfitto di questo post per postare alcune immagini di dissipatori in alluminio, ce ne sono di moltissime altre forme e dimensioni, queste sono tanto per dare un' idea di che stiamo parlando.
Il formato TO-220 è il formato dell' integrato LM1084 sopra discusso, pertanto ci sono dei dissipatori dedicati (per forma e dimensioni) al montaggio di un singolo circuito formato TO-220 (LM1084 nel nostro caso).
Ovvio che un circuito di forma TO-220 può essere motnato anche su dissipatori più grandi insieme ad altri circuiti.
Si noti che il dissipatore per TO-220 ha un diametro del foro di montaggio pari a Ø 3.5 mm o a Ø 4.5 mm, pertanto per il montaggio bisognerà procurarsi delle viti, rondelle e dadi in nylon M3 o M4 a seconda del dissipatore in uso.
Per non sbagliare, si comprano un po' di viti, rondelle e dadi in nylon misura M3 e un po' di viti, rondelle e dadi in nylon misura M4, e passa la paura![]()
ma come mai è da isolare elettricamente dal dissipatore?
Riguardo al tuo schema BASE.... riguardandolo ho notato che si ha una nuova massa e mi è sorta la domanda: ma se è tutto polarizzato xk una nuova massa?!![]()
La carrozzeria della vespa è la massa dell' alternata (la massa dell' alternata è uno dei due ingressi ~ del ponte a diodi) .
Una volta che mettiamo un ponte a diodi, come uscita ne prendiamo i due poli + e -
Questo " - " è la nuova massa (per i circuiti a seguire) che è COMPLETAMENTE diverso dalla massa dell' alternata (=carrozzeria vespa).
I dissipatori sono in alluminio (o comunque metallici), vengono prima o poi in qualche modo fissati sulla carrozzeria della vespa.
A complicare ulteriormente le cose, aggiungiamo che il case (=contenitore, involucro metallico) nella parte posteriore dell' LM1084 è il polo di uscita, cioé porta i 5.8 V che abbiamo appunto regolato: sai che bel corto circuito se la carcassa dell' LM1084 (che è a 5.8 V) venisse elettricamente in contatto con il dissipatore in alluminio e/o con la carrozzeria della vespa?!?!?!?![]()
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Se poi su un dissipatore <GRANDE> ci avvitiamo l' LM1084 (con retro a 5.8 V CC), il driver per il P7 (che magari ha il retro alla nuova massa) e già che ci siamo pure il ponte (o i ponti se ci fissiamo anche il ponte per la luce di posizione)(in genere i ponti hanno il case plastico elettricamente isolato), ecco che capirai bene la NECESSITÀ assoluta di isolare elettricamente (tramite foglietti di mica) gli integrati che andiamo a fissare sul dissipatore.
Ma non cambierebbe una virgola (=isolare elettricamente il componente elettronico) anche se usassimo un dissipatore dedicato per il TO-220 (LM1084), tanto poi il dissipatore/i dissipatori in alluminio li dobbiamo fissare (=avvitare) sulla carrozzeria della vespa![]()
L' ho scritto sopra: una volta che usiamo un ponte a diodi, l' uscita (raddrizzata) del ponte ha un + e un - il cui - è completamente separato dalla massa (=carrozzeria vespa) che costituiva uno dei due ingressi ~ del ponte.
Ribadisco ulteriormente che POI la (nuova) massa della lampadina di posizione DEVE essere fisicamente separata dalla (nuova) massa dell' anabbagliante (altrimenti si hanno dei ri-acccoppiamenti dell' alternata tra i 2 circuiti (luce di posizione e anabbagliante), succederebbe un casino!!!).
Penso che il fatto che le masse di prima (massa alternata = carrozzeria vespa) e di dopo (massa nuova n* 1 = anabbagliante e massa nuova n* 2 = luce di posizione) siano tutte e 3 SEPARATE tra loro si evinca facilmente dallo schema elettrico di cui sopra.
Quando si passa dall' alternata (dove la carrozzeria costituisce 1 polo = la massa) alla continua tramite ponte di graetz a 4 diodi, si crea una nuova massa che è il riferimento negativo della continua (per ora "raddrizzata") che abbiamo generato.
Da lì in poi (=dopo raddrizzamento/stabilizzazione) ci dobbiamo tenere la nuova massa separata da tutto il resto.
gli integrati (LM1084) si fissano con viti in nylon ai dissipatori.. e i dissipatori alla carrozzeria con viti normali?!
alla lampadina di posizione non mettiamo un integrato x stabilizzare la tensione?
quindi la nuova massa non è da fissare alla carrozzeria... é il filo - in pratica...
scusa queste continue domande ma voglio avere le idee ben chiare!
Yessss
No, per una “normale” lampadina a LED è più che sufficiente il ponte e il condensatore
Assolutamente NO!!!!!!
Addirittura, ora abbiamo 2 nuove masse, la 1ª è la massa nuova del circuito anabbagliante e la 2ª è la massa nuova della luce di posizione, SEPARATE tra loro.
Dai rispettivi poli – dei 2 ponti, partiranno 2 cavi DISTINTI per la massa 1 anabbagliante e per la massa 2 luce di posizione.
Ma non è chiaro dallo schema? Che l’ ho fatto a fare?Si vede che risultano distinte le nuove masse?
Sì, spero?!?!?!?
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ah scusa non avevo pensato di collegare alla carrozzeria i dissipatori.
quanto le odio quando si fanno casino con le masse :D l'altro giorno a scuola in lab di elettronica ho passato mezz'ora a controllare dei diodi quando in realtà era l'oscilloscopio (economico) che nonostante i canali separati mette insieme le masse eheh.