Ebbene si dopo la vendita del mio storico px 150 1° serie ad aprile, avevo solo trovato 125 o 50 da ieri sono un felice possessore di una vb1.
Ma andiamo con ordine e raccontiamo la storia dall'inizio.
Ad ottobre ricevo la chiamata della mia ragazza riferendomi che un amico di suo padre ha una vespa da sistemare e se gli potevo dare qualche consiglio sapendo che sono appassionato.
Lo incontro di sabato è parliamo della vespa mi dice che è una 125 e che la presa nel 1985 dal genero di un anziano che non la utilizzava dal 1964 e tenuta nella stalla che stavano ripulendo.
Mi dice anche che i documenti sono presenti ma non sa dirmi di che modello si tratti, se è stata radiata visto che mi ha confermato che non aveva mai pagato i bolli e se partiva.
Ci ridiamo appuntamento per martedi per vederla cosi da capire cosa bisogna fare.
Mi presento puntuale all'appuntamento e dopo due chiacchiere mi apre il garage ed in fondo vedo la vespa.
Dal colore e dalla distanza mi pare una vba ma man mano che mi avvicino vedo un fregio una cresta un pò particolare e dico c a z z o ma è una vb1. Parlando con il proprietario gli dico che la vespa è una 150 ma lui dice che è una 125. Gli chiedo di prendere i doc per fargli capire che sbagliava. Apre un mobiletto, prende una fodera ed al suo interno un libretto nuovissimo (lo apro vedo che la vespa è stata ritargata nel 1963 per cambio provincia originariamente targava Cagliari) e il foglio complementare senza nemmeno una impronta panunta, per dirla tutta entrambi erano immacolati come se i documenti fossero stati appena rilasciati.
Faccio un giro di perlustrazione oltre a due dita di polvere, vedo che il mezzo è un buon conservato era presente la targhetta del concessionario sullo scudo, non aveva nemmeno una parte con ruggine passante, qualche graffio qua e la, qualche ritocchino qua e la, parte terminale della pedana rivolta verso l'alto dovuta dalla caduta del figlio negli anni 90 , piccolo bozzo su cofano motore, pezzi originali tranne fanale cambiato con quello delle successive vespe con lo stop, serbatoio senza ruggine.
Provo a mettere in moto è la pedivella va a vuoto. Dico cavolo non c'è per niente compressione, apro il cofano è noto che qualcuno ci aveva messo le mani (copriventola e cuffia montati male) la candela è presente, deduco che si sia rotta la messa in moto quando ci cadde il figlio. Provo a girare il volano, che gira quindi il motore non è bloccato dalla lunga inattività.
Allora gli consiglio di smontare il motore e di lasciare il mezzo cosi come si trova perchè oltre a conservare la sua storia ed originalità gli costava molto meno che rifarla in toto.
Lui accetta e mi viene in mente di utlizzare il metodo Hood. Chiedo se ha il CIF e dopo una pulita con con uno straccio per togliere la polvere provo la crema è inizia a riaffiorare quella bella vernice nitro dell'epoca.
Il proprietario rimane entusiasta e ci ridiamo appuntamento per smontare il motore.
Intanto qualche foto del primo incontro.
Continua......