Vorrei condividere con voi alcuni pensieri che da un po' di tempo mi vagano in testa, l'argomento riguarda qualcosa che spesso tendiamo a trascurare: parliamo di RAFFREDDAMENTO.
Il raffreddamento normale della Vespa può andare bene su motori originali o su elaborazioni soft da turismo, ma quando si cerca la prestazione pura questo potrebbe risultare insufficiente. Le leggi della termodinamica ci dicono che per produrre più lavoro utile la temperatura di esercizio dovrà necessariamente essere più alta, poichè abbiamo a che fare con volumi e pressioni maggiori rispetto ad un motore originale o leggermente rivisto.
Tralasciamo naturalmente il discorso ghisa vs alluminio, sarebbe banale.
Dunque inizierei a fare un distinguo tra due strade tra loro complementari per il raffreddamento, che definirei "esterno" (convogliamento di aria forzata) ed "interno" (lubrificazione).
Le vie per aumentare il raffreddamento esterno sono facilmente intuibili, per esempio si potrebbero creare delle feritoie sul cofano destro esattamente in direzione del gt, così come in corrispondenza del volano per aumentare un po' la quantità d'aria che forzatamente manda sulle alette del cilindro, e rimuovere una o due strisce metalliche dal coprivolano (quest'ultima servirà poi davvero?)
Proprio sulle alette del cilindro vorrei fare una riflessione: fare un foro da 2 o 3 mm sulle prime due o tre in corrispondenza del volano, potrebbe portare più aria verso la parte alta e più termicamente sollecitata del gt, portando a benefici? Difficile da stabilire; credo comunque che il flusso di aria venga di molto frenato proprio nella parte che forse meno necessita di essere raffreddata.
E veniamo ora alla parte più interessante: parliamo di raffreddamento interno, ovvero di lubrificazione.
Innanzitutto occorre individuare la parte del gt più a rischio, che naturalmente è il mantello del pistone lato scarico. Io personalmente sul mio ultimo motore (Polini) ho carteggiato dolcemente proprio quella zona, a pistone nuovo, creando un disegno reticolare formato da tante X sovrapposte (immagine 1) facendo in modo sia che si creasse una zona un po' più "ruvida" che meglio riuscisse a trattenere l'olio, sia per dare una leggerissima tolleranza in più solo in quella parte, normalmente più soggetta a dilatazione.
Poi, credo che possa essere conveniente fare due fori che lubrifichino la parte di canna subito ai lati della luce di scarico (immagine 2, dove la condizione disegnata sarebbe al PMS), e che naturalmente quando il pistone scende lubrifichino anche la parte sottostante.
Non ultimo, potremmo pensare di aumentare le dosi di olio miscela, ma la marmitta cosa ne penserebbe?
Probabilmente nessuna di queste accortezze fa miracoli se effettuata da sola, ma forse sommandole potremmo ottenere dei risultati più che buoni.
Sono sicuro che ci sono tantissime altre idee valide, occorre solo che le tiriamo fuori ragionando...
Per finire, permettetemi una breve considerazione: credo che avere un motore super pompato e non poterlo poi tirare al massimo dei giri per più di 500m per paura di grippare non sia proprio il massimo, quindi sotto con le idee, voi cosa ne pensate??
![]()