Lezione N° 2
Un famoso scienziato, passeggia nei campi assorto da profonde elucubrazioni sull'universo.
Ad un certo punto addocchia un contadino, intento a lavorare i campi.
Lo scienziato, famoso per la sua superbia, si avvicina al villico e lo provoca con fare altezzoso: "io sono uno scienziato famoso, ho studiato tutta la vita, sono autore di pubblicazioni tradotte in centinaia di lingue, tu invece sei un povero contadino, hai passato tutta la vita a zappare la terra, senza alimentare la tua conoscenza, ma come hai potuto?".
Il contadino risponde: "Bah non lo so...".
Lo scienziato, calca la provocazione e propone al contadino un confronto con l'obiettivo di umiliarlo: "Ti propongo un gioco per dimostrare la mia superiorità: io faccio una domanda a te, se non sai rispondere mi dai 1 euro, poi tu fai una domanda a me, se io non so rispondere, ti do 1000 euro".
Il contadino posa gli attrezzi e dice: "Ah, per me va ben!"
Lo scienziato: "Allora dimmi villico qual è la città toscana famosa per la sua torre pendente..."
Il contadino: " Bah non lo so... toh un euro". Si fruga in tasca e porge la moneta allo scienziato.
Lo Scienziato: "Bene, adesso tu devi fare una domanda a me, anche se so già che non esiste risposta che io non possa dare."
Il contadino: "Allora dimmi qual è quell'animale con 3 code, 13 zampe, 4 antenne e 6 ali"
Lo scienziato comincia a grattarsi la testa: "Mah, sicuramente si tratta di un artropode, probabilmente acquatico se non fosse per le ali..."
Il contadino: "lo sai o non lo sai?"
lo scienziato, sconsolato, allunga una mazzetta da mille auro al contadino che aveva proteso la mano con un largo sorriso.
Il contadino riprende il suo lavoro, lasciando lo scienziato nel suo stato di stupore, curiosità mista a rassegnazione.
Lo scienziato, dopo qualche istante di perplessità, si rivolge di nuovo al contadino: "Adesso che ti ho dato 1000 euro, dimmi qual è questo animale con 3 code, 13 zampe, 4 antenne e 6 ali..."
Il contadino: "Bah, non lo so." , gli allunga un euro e torna a lavorare.
Morale N°2: non sottovalutare mai il prossimo, anche se ti senti superiore e soprattutto non agire mai con l'obiettivo di umiliare il prossimo, non ha alcun senso.