Io riconosco la malvagità dell'azione, non sono innocenti e meritano una giusta punizione.
Comunque le condizioni possono essere considerate attenuanti o aggravanti: un'azione negativa (socialmente inaccettabile, un reato ad esempio) bisogna sempre contestualizzarlo per giudicare. Il giudizio, se la responabilità è accertata, sarà sempre negativo, ma la punizione commisurata alla situazione.
Se uccido una persona volontariamente, sarò comunque colpevole di omicidio volontario, però ammettete che cambia se lo faccio perchè mi sta antipatica, per rubargli 10 euro, perchè ha violentato mia moglie o perchè soffro di turbe psichiche che mi rendono incapace di intendere.
Non tutti i militari in situazioni di guerra sono delle bestie, però statisticamente è molto probabile che il delicato equilibrio che ci permette di controllare il nostro lato cinico ed animale ceda in alcuni individui. Molto più probabilmente in quelle situazioni di stress, talvolta succede anche a scuola, meno in ufficio, ma succede.
Non dobbiamo prendere come riferimento noi stessi, seduti al computer beatamente a rilassarci su VR e considerare anormale qualunque cosa per noi inaccettabile, non esiste solo il bianco ed il nero, ma infinite sfumature di grigio.
Tutto qui.