A questo punto, voglio raccontare la mia esperienza per un passaggio con l'articolo, l'unico che ho fatto. Visto che la vespa era (ed è) targata Roma, sarei dovuto andare a Roma per firmare anche io oltre che il venditore, perchè la legge dice così. Per telefono, mi accordai con l'ACI di Civitavecchia che mi mandassero l'atto di compravendita con la firma del venditore autenticata dal notaio, in modo che io potessi firmare, quale acquirente, da un notaio delle mie parti, che avrebbe autenticato la mia firma, e poi avrei rispedito l'atto all'ACI di Civitavecchia che si sarebbe occupata del trapasso. Per tutto ciò, inviai la copia dei miei documenti per e-mail (quindi non una fotocopia illeggibile, ma una scansione ad alta definizione. In pratica, con la doppia autentica, evitavo il viaggio a Roma. Bene, mi arriva l'atto autenticato dal notaio e mi accorgo che il mio cognome era scritto in modo errato e, quindi, era tutt'altro che il mio cognome. Ok, telefono all'ACI di Civitavecchia e li informo del fatto e mi rispondono che quando avrei restituito il documento, avrebbero fatto mettere una postilla dal notaio. Ok, mi reco dal mio notaio, e firmo, quale acquirente, sull'atto, davanti a persona di fiducia del notaio (evidentemente, la presenza del notaio, mentre firmavo io, era ritenuta troppo preziosa), sotto ad una decina di righi in bianco. Chiedo perchè questo spazio vuoto e l'impiegato mi dice che in quello spazio il notaio avrebbe apposto l'autentica della mia firma. L'impiegato, si fa una copia del mio documento (uguale a quello inviatop a Civitavecchia) e mi dice di ripassare dopo una settimana. Vado a ritirare l'atto e ta-dan!!! Anche il secondo notaio sbaglia il nome nello stesso modo del primo, nonostante io avessi detto all'impiegato cretino dell'errore. Dopo, vengo a sapere che un secondo impiegato, aveva copiato, si copiato, pari pari quello che aveva scritto il I° notaio, senza minimamente curasi di dare un'occhiata ai miei documenti. A questo punto, vorrei sapere perchè cavolo sono servite le copie dei mie documenti??? Comunque, il II° notaio, mette una postilla per correggere l'errore ed invio l'atto di nuovo a Civitavecchia per completare la pratica, ricordando all'impiegata di Civitavecchia di far mettere la postilla anche al I° notaio.
Dopo un po di tempo, mi arrivano a casa i documenti e ................ ri-ta-dan!!! anche il PRA di Roma, sbaglia nello stesso modo il mio cognome!!!!!!!!
Richiamo l'ACI e spiego la situazione e mi dicono di rispedire i documenti a loro che li avrebbero fatti correggere.
Per finire, mi ritrovo con un CDP con il nome sbagliato e corretto a penna.
La mia domanda, ora, è questa:
ma i notai, sia di Roma (o Civitavecchia) che quello di Lecce, non dovevano accertare la mia identità???
E come cavolo hanno accertato l'identità di una persona che non esiste???
Il denaro che io ho pagato ai due notai, è stato denaro guadagnato o rubato???
Spero che quello che dirò ora non faccia arrabbiare nessuno, ma devo dire che i vecchi detti non sbagliano mai. Sapete che si dice?

Hai un figlio scemo? Fallo carabiniere.
Hai un figlio ladro? Fallo notaio!!!


Spero che non si arrabbino nè i Carabinieri, per i quali ho molta stima e tanti amici, che i notai tra i quali non ho nessun amico.