Il titolo farebbe pensare a qualcosa di bello... ed invece no, purtroppo. Questa giornata mi rimarrà nella mente come un marchio a fuoco per un fatto davvero triste.
Oggi a Vigna di Valle, a pochi chilometri da Bracciano in provincia di Roma, c'era una manifestazione aerea.
Tutto era partito sotto i migliori auspici, con la pattuglia acrobatica nazionale ad aprire le danze.
E diciamolo pure, anche a chi di aeroplani non gliene frega nulla si infiamma il cuore nel vedere la scia tricolore lasciata da questi aerei pilotati da persone veramente fuori dal comune. Addirittura nel passaggio finale, con un tricolore lungo chilometri, hanno diffuso le famose note della Turandot....roba da far venire la pelle d'oca. Questo per far capire l'atmosfera... un mix di allegria, passione ed emozione.
Finita l'esibizione delle Frecce Tricolore, tocca ad un elicottero dell'esercito, l'NH 90: un bestione da quasi 11 tonnellate lungo 16 metri...
Le manovre che compie sono da vera macchina da guerra, con una manovrabilità fuori dal comune. Addirittura i piloti gli fanno fare l'inchino davanti alla tribuna d'onore, per poi lanciarsi in virate strette e semi looping.
Ad un certo punto.... però... qualcosa va storto: il pilota sta scendendo in picchiata verso l'acqua. Io comincio ad allarmarmi, visto che la distanza cominciava ad essere davvero ridotta. Ad un certo punto, il pilota riesce a tirare su il muso e l'elicottero torna in assetto orizzontale ma... l'acqua è oramai troppo vicina e l'inerzia fa sì che l'elicottero impatti violentemente sull'acqua. L'elicottero in un millesimo di secondo si disintegra in mille pezzi e solleva una nuvola d'acqua. Tutto questo succedeva nel giro di pochissimi istanti.
Prima la gente comincia ad urlare per lo spavento, poi più nulla.
Un disarmante silenzio avvolge le migliaia di persone che stavano assistendo, rimaste incredule.
Per un momento ho pensato ad un brutto sogno... ma era tutto vero.
I motoscafi dei soccorsi partono immediatamente da più punti e i primi sommozzatori si tuffano per andare a salvare i tre membri dell'equipaggio.
Minuti interminabili. Per me sembravano passare ore.
Il primi due vengono salvati e riportati subito a riva, per poi essere trasportati al punto di primo soccorso. Nel frattempo cominciano ad arrivare le eliambulanze.
Del terzo ancora nulla. Comincia a scendere l'angoscia.
Finalmente anche il terzo membro dell'equipaggio viene issato a bordo del motoscafo... ma è passato molto, troppo tempo. Le consizioni, a detta di chi l'ha visto, sono disperate. 12 minuti sotto acqua sono troppi.
La manifestazione, per ovvi motivi, è sospesa. Dopo un po' lo speaker ufficiale annuncia che i tre membri dell'equipaggio sono stati salvati, ma che uno è in gravissime condizioni.
La tristezza si fa sempre più opprimente e decido, insieme con i miei colleghi, di venire via.
A casa, poco dopo, sento al telegiornale che il povero pilota dell'elicottero non ce l'ha fatta e la tristezza che mi avvolgeva diventa pungente.
Una giornata che doveva essere bella e allegra si è trasformata in un giorno assai buio.
Ragazzi, vedere morire una persona ,anche se da lontano, fa davvero troppo male.
Perdonatemi l'italiano un po' sconclusionato, ma l'emozione è ancora troppo forte. Rivedo quest'elicottero sbattere sull'acqua ogni istante e penso a quel poveretto.
Credo che non andrò più a vedere manifestazioni aeree... questa esperienza mi ha segnato dentro.