Ecco qua i nuovi prodotti della Polini per corsalunga!
Polini-Motori Categoria Marca PIAGGIO Modello VESPA 125 ET3
Ecco qua i nuovi prodotti della Polini per corsalunga!
Polini-Motori Categoria Marca PIAGGIO Modello VESPA 125 ET3
Bellissimo.....si vede che le vespette old style son tornate di moda !!!![]()
Chi fa da cavia per farci sapere come va?![]()
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"Casco in testa ben allacciato... Luci accese anche di giorno... E prudenza... Sempre!"
interessante...cos'hanno di nuovo?
La giornata è dura ma non ci fa paura!!
Ho notato una certa somiglianza tra i nuovi Polini e i FALC , nel catalogo polini non si vedono le luci, ma almeno all'esterno e da come è fatta la testa un dubbio mi viene ......
solo io non vedo niente?
di cosa si tratta?
-memento audere semper-
fortunatamente ho il vizio di conservare sempre le foto appena escono, perchè capita spesso che le mettano provvisoriamente online per toglierle subito dopo...eccole in allegato
in ordine:
- kit 57x51 aspirato al carter
- kit 57x52,8 aspirato lamellare al cilindro (il pacco mi sembra come quello del vecchio MR Zirri)
- accensione elettronica IDM (analoga vespatronic/parmatronic, non so se cambia la curva), peso 1,5kg circa presumo...
- accensione digitale variabile Vering (probabilmente quella da scooter adattata)
Marmitta Polini "evolution 2"
- albero motore a valvola, direi equilibrato e appesantito, corsa 51
- albero motore per lamellari, corsa 52,8 (???)
- collettori per PWK a due e tre fori.
-memento audere semper-
porcamiseria ma avete visto che travasoni che ci sono alla base del cilindro? sembra un m1!
-memento audere semper-
mi pare di aver capito che se pure ,prodotti nuovi per casa polini, sembrerebbe che hanno realizzato i nuovi g.t. prendendo un po qui ,e un po la ,sempre dai migliori preparatori del settore (per fortuna nel forum ci sono occhi attenti, e soprattutto espert i), l'unica cosa da sperare che i prezzi siano almeno competitivi
In effetti ho sbagliato io, cioè sono entrambi accensioni elettroniche. La differenza sta nella gestione dell'anticipo variabile.
Nell'accensione elettronica IDM il ritardo del segnale avviene in modo più "fisico", cioè da circuiti logici veri e propri, condensatori, resistenze etc...alimentati dallo stesso segnale che elaborano. Dunque in realtà sarebbe una "elettronica analogica".
l'altra è "elettronica digitale", il dispositivo di ritardo è costituito da circuiti elettronici (non so cosa siano qui, ma solitamente sono integrati della famiglia delle Rom, in base al loro grado di versatilità Prom, Eprom etc...). Il circuito funziona indipendentemente dal segnale in ingresso, il quale spesso serve solo a farlo partire. In tal caso l'integrato è programmato per prendere l'impulso dalla bassa tensione, analizzarlo, ritardarlo e riprodurlo in uscita per l'alta tensione.
ci sono i pro e i contro per l'una e per l'altra...
Le accensioni digitali, quando sono anche programmabili dall'utente e in modo facile, hanno indubbiamente il vantaggio della versalitilità, sono più resistenti alle vibrazioni e agli urti, però hanno bisogno di un'alimentazione più costante e stabilizzata, motivo per cui si preferisce spesso avere un circuito di alimentazione dedicato proveniente dalla batteria. In alcuni mezzi, quindi, se non c'è, è necessario istallarla e tenerla ben carica, pena il non funzionamento dell'accensione. Per evitare questi fastidi spesso si usa una batteria tampone, talvolta ricaricata dalla corrente in ingresso.
Sulle analogiche questi problemi non ci sono, perchè sostanzialmente è il segnale stesso ad entrare e uscire, azionando il circuito. Però chiaramente ci sono altri limiti, cioè se il circuito logico è fatto per essere in un determinato modo, non è possibile cambiarlo più di tanto, si possono installare interruttori o trimmer per variare l'andamento delle linee/curve di anticipo e poco altro.
di elettronica non capisco molto, ultimamente ho studiato due cosine giusto per provare a realizzare un progettino e capire cosa dicessero gli ing. che ho coinvolto...ma spero di essermi fatto capire ugualmente...
Perciò con un'accensione digitale dovrei montare una batteria oppure integrare una batteria che si ricarichi con l'energia prodotta? Cosa che invece non dovrei fare con una normalissima analogica..
La digitale è più versatile poichè si può adattare meglio ad ogni singola elaborazione?
Speriamo che i prezzi siano competitivi,la voglia di dare ancora più brio alle vespetta si fa sempre più forte!
Grazie 2IS per la spiegazione!
ma tanto tuo padre non te la fa usare...![]()
La giornata è dura ma non ci fa paura!!